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Sangha di Milanonella tradizione di Thich Nhat Hanh

Risveglio, invito e arresto

Il linguaggio della campana

Il suono della campana crea l’energia giusta per ogni specifica attività. Impadronirsi e capire a fondo il linguaggio della campana significa anche memorizzare con naturalezza e facilità le diverse sequenze che accompagnano le pratiche.

Nella tradizione di Plum Village si dice che la campana viene ‘risvegliata’, e poi viene ‘invitata’ a suonare, non ‘suonata’.

I suoni emessi avvicinando il batacchio alla campana possono quindi essere sintetizzati in:

  • risveglio
  • invito
  • arresto
  • inviti molto ravvicinati.

Il risveglio

Significa che sta per accadere qualcosa. Ci prepara a rimanere desti ed attenti a quanto sta per accadere. Il risveglio è importante, perché ci prepara all’ascolto del suono che verrà.

Il risveglio è un suono delicato, non un colpo forte ed è un colpo ‘frenato’: il batacchio si ferma quando tocca la campana e rimane poggiato al bordo della stessa. Anche la campana piccola va risvegliata.

È importante che il risveglio sia udibile ed udito da tutti. Talvolta se ne fanno due proprio per accertarsene. In una sala di meditazione molto ampia due risvegli sono spesso indispensabili.

Il risveglio deve anche essere commisurato alla situazione.

Esempi:

  • Il risveglio all’inizio della serata sarà forte e deciso.
  • Il risveglio alla fine della meditazione più soft.

L’invito

È un gesto ampio e morbido, la cui intensità va individuata provando.

Teniamo sempre bene in mente che non siamo noi a ‘suonare’ la campana: il suono c’è già, noi siamo solo l’ultima condizione, siamo solo lo strumento che fa apparire il suono, non siamo noi a provocarlo. Non c’è quindi nessuna necessità di un tocco impetuoso.

L’arresto

Come per il risveglio, l’arresto significa che qualcos’altro sta per accadere. Ci prepara a rimanere desti ed attenti a quanto succederà.

Il gesto che si fa quando si risveglia la campana (per poi successivamente invitarla, come all’inizio della meditazione) è identico al gesto che si fa quando, durante una pratica, si dà la parola a qualcuno. In questo caso viene però chiamato arresto.

Esempi:

  • Si arresta la campana per dare il via alla lettura degli Addestramenti.
  • Si arresta la campana durante il canto solista nel Canto della sera, per dare il via al coro.

Gli inviti molto ravvicinati

Indicano che il ritmo deve essere sempre più veloce. Questi inviti calanti sono simili al movimento di una pallina da ping pong che rimbalza pian piano, sempre meno, sino a fermarsi…

Esempio: