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Sangha di Milanonella tradizione di Thich Nhat Hanh

Cinque e Quattordici Addestramenti con canto

Il ruolo del Maestro di campana nelle pratiche

Tavola illustrata in fondo alla pagina.

Prima della lettura degli Addestramenti, il MdC inizia con un risveglio deciso e 3 inviti abbastanza ravvicinati (due respiri tra l’uno e l’altro).

Prima che il terzo suono si spenga, c’è un arresto udibile della campana (si poggia il batacchio sul bordo e la campana smette di vibrare): questo è il segnale di inizio del canto di apertura degli Addestramenti, identico a quello dei Sutra.

Sull’ultima sillaba del canto, il MdC invita la campana una volta e, prima che il suono si spenga, la arresta: questo è il segnale di inizio della lettura del primo Addestramento.

Chi è incaricato della lettura legge il Primo Addestramento, al termine del quale il MdC recita la frase: “Questo è il primo (secondo, terzo ecc.) dei cinque addestramenti alla Consapevolezza. Avete fatto uno sforzo per studiarlo e praticarlo nelle ultime settimane?”

Subito dopo questa frase il MdC invita (senza risveglio) la campana e, prima che il suono si spenga, lo arresta in modo udibile per segnalare che la lettura del secondo Addestramento può iniziare. Si procede con la stessa modalità per tutti i 5 o 14 Addestramenti.

Subito dopo l’ultimo Addestramento, due inviti molto ravvicinati (un respiro tra l’uno e l’altro) e un arresto udibile, per dare inizio al canto di chiusura. Anche questo canto è identico a quello dei Sutra, ma si sostituisce la parola Sutra con Addestramenti (“Recitare gli Addestramenti, praticare la via della consapevolezza, ecc…”).

Sull’ultima sillaba del canto e senza risveglio, il MdC invita tre volte la campana (suoni molto ravvicinati, un solo respiro tra l’uno e l’altro).

Quando ancora il terzo suono non si è spento, il MdC invita (senza risveglio) la campana piccola, e a questo invito ci si inchina congiungendo le mani in un bocciolo di loto, per ringraziare degli Addestramenti ricevuti.

Tavola illustrata: Cinque e Quattordici Addestramenti con canto

Per iniziare:

[ un risveglio + tre inviti abbastanza ravvicinati (due respiri) + un arresto per dare inizio al canto di apertura ]

Canto di apertura [ pag. 9 del libro Canti nello zendo ]

Namo Tassa Bhagavato

Arahato Samma Sambuddhassa

tre volte

Il Dharma è profondo ed è amorevole.

Abbiamo ora l’occasione di vederlo, di studiarlo e praticarlo;

facciamo voto di comprenderne il vero significato.

[ sull’ultima sillaba del canto un invito e un arresto per dare il via alla prima lettura ]

Lettura primo Addestramento

Il MdC chiude la prima lettura con la frase:

“Questo è il primo dei cinque (o quattordici) addestramenti alla consapevolezza. Avete fatto uno sforzo per studiarlo e praticarlo nelle ultime settimane?”

[ in silenzio per tre respiri, poi un invito + un arresto per dare il via alla seconda lettura ]

Lettura secondo Addestramento

Il MdC chiude la seconda lettura con la frase:

“Questo è il secondo dei cinque (o quattordici) addestramenti alla consapevolezza. Avete fatto uno sforzo per studiarlo e praticarlo nelle ultime settimane?”

[ in silenzio per tre respiri, poi un invito + un arresto per dare il via alla terza lettura ]

Lettura terzo Addestramento

Il MdC chiude la terza lettura recitando sempre la stessa formula:

“Questo è il terzo…”

[ in silenzio per tre respiri, poi un invito + un arresto per dare il via alla quarta lettura ]

Lettura quarto Addestramento

Il MdC chiude la quarta lettura recitando sempre la stessa formula:

“Questo è il quarto…”

[ in silenzio per tre respiri, poi un invito + un arresto per dare il via alla quinta lettura ]

Lettura quinto (o quattordicesimo) Addestramento

Il MdC chiude l’ultima lettura recitando sempre la stessa formula:

“Questo è il quinto (o il quattordicesimo)…” e subito dopo:

[ due inviti molto ravvicinati (un respiro) + un arresto per dare inizio al canto di chiusura ]

Canto di chiusura [ pag. 17 del libro Canti nello zendo ]

Recitare gli addestramenti, praticare la via della

consapevolezza, dà origine a benefici senza limiti.

Facciamo voto di condividerne i frutti con tutti gli esseri.

Facciamo voto di rendere omaggio a genitori,

insegnanti e amici, e ai numerosi esseri

che danno guida e sostegno lungo il sentiero.

[ sull’ultima sillaba del canto tre inviti molto ravvicinati (un respiro) ]

Con la campana piccola [ quando la campana grande ancora vibra ]

[ un invito, congiungendo le mani e inchinandosi ]