Meditazione nelle quattro posizioni
Il ruolo del Maestro di campana nelle pratiche
Questa è una meditazione che ci ha insegnato Thay Doji e che prende spunto dal Sutra sui Quattro fondamenti della presenza mentale. Consiste nel mantenere l’attenzione sul proprio corpo e sul proprio respiro nelle quattro posizioni che più frequentemente gli esseri umani assumono: la posizione eretta statica, quella dinamica (meditazione camminata), la posizione sdraiata (qualunque postura) e quella seduta (nelle posture che preferiamo, senza cuscino).
In ognuna di queste posizioni si manterrà l’attenzione al corpo e al respiro per cinque inspirazioni e cinque espirazioni, lasciando che il ritmo del respiro sia del tutto spontaneo.
Prima di cominciare la meditazione delle quattro posizioni, si danno le necessarie istruzioni ai presenti che la fanno per la prima volta. Poi, se prima si era seduti, il MdC risveglia e invita la campana piccola per alzarsi in piedi.
Quando tutti sono in piedi e pronti, il MdC invita la campana grande per dare inizio alla meditazione: un risveglio deciso e tre inviti distanziati (tre respiri).
Ognuno seguirà il ritmo del proprio respiro e si muoverà nella propria traiettoria in modo da trovare, quando è il momento, lo spazio necessario per sdraiarsi o per sedersi. Potrà essere utile lasciare qualche sedia lungo il perimetro della sala, per chi trova difficile o scomodo sedersi per terra.
Anche il MdC potrà partecipare alla meditazione, tenendo però d’occhio l’orologio: dopo 10-15 minuti, un risveglio e invito della campana grande indicheranno che la meditazione è terminata e ognuno potrà tornare al proprio cuscino.
Un invito con la campana piccola sarà il segnale per offrirsi un loto e sedersi.